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Donne

I pesi non ti fanno diventare grossa: 5.697 donne lo dimostrano

Il guadagno medio di massa magra dall’allenamento con i pesi, su 101 studi controllati, è meno di un chilo. E il grasso cala. I numeri contro il mito.

1 agosto 2026 · 8 minuti di lettura

«Non voglio diventare grossa.» È la frase che sentiamo più spesso da una donna che entra in un box per la prima volta. Ed è una preoccupazione legittima: se una cosa te la ripetono per vent’anni, smetti di chiederti se sia vera.

Il modo migliore per rispondere non è l’argomento ormonale — che è corretto ma difficile da documentare con precisione. È un numero.

Il numero

Una meta-analisi del 2023 ha messo insieme 101 studi controllati randomizzati e 5.697 donne in postmenopausa. L’allenamento contro resistenza ha prodotto in media:

  • +0,90 kg di massa magra
  • −1,20% di grasso corporeo

Khalafi M et al., Frontiers in Endocrinology, 2023.1

Meno di un chilo di muscolo. Su centouno studi e quasi seimila donne. E contemporaneamente il grasso cala.

Il risultato netto non è «diventare grossa»: è cambiare composizione a peso quasi invariato. È il motivo per cui la bilancia si muove poco e i vestiti vestono diversamente — e per cui misurare solo il peso è il modo più efficace di scoraggiarsi per niente.

Per avere un termine di paragone: la meta-analisi sugli adulti maturi in generale trova +1,1 kg di massa magra in circa venti settimane di allenamento tre volte a settimana.2 Quello è il tetto realistico, per uomini e donne insieme.

E il testosterone?

L’argomento che si sente più spesso è: le donne non hanno abbastanza testosterone per costruire massa come gli uomini. È sostanzialmente vero — il range di riferimento per il testosterone totale negli uomini adulti sani è di 264–916 ng/dL,3 nelle donne è di un ordine di grandezza inferiore — ma è anche un argomento fragile, perché i dati precisi sul range femminile non sono documentati con la stessa solidità.

Ed è un argomento che, curiosamente, sbaglia il punto. Perché quando si guarda la risposta all’allenamento, la letteratura dice una cosa diversa da quella che ti aspetteresti.

Una revisione sistematica sulle differenze fra sessi nell’allenamento contro resistenza ha trovato:

  • Nessuna differenza significativa nell’ipertrofia relativa fra uomini e donne.
  • Nessuna differenza significativa nella forza relativa degli arti inferiori.
  • Guadagni di forza della parte alta del corpo maggiori nelle donne.4

In proporzione, cioè, le donne rispondono all’allenamento almeno quanto gli uomini. Quello che cambia è il punto di partenza in termini assoluti, non la capacità di migliorare. (Caveat onesto: gran parte di quegli studi riguarda persone non allenate, e il vantaggio femminile sulla parte alta potrebbe riflettere semplicemente più margine di miglioramento.)

Perché la forza conta di più dopo i 45

Qui il discorso smette di essere estetico. Alla menopausa la densità ossea cala, e cala in fretta. L’allenamento contro resistenza è una delle poche cose che agiscono su questo.

Lo studio LIFTMOR ha preso 101 donne in postmenopausa con osteopenia o osteoporosi, età media 65 anni, e le ha fatte allenare con squat, stacchi e spinte sopra la testa a oltre l’85% del massimale, 5 serie da 5 ripetizioni, due volte a settimana per otto mesi sotto supervisione. Risultati:

  • Densità ossea lombare: +2,9% contro −1,2% nel gruppo di controllo.
  • Collo del femore: +0,3% contro −1,9%.
  • Statura: +0,2 cm contro −0,2 cm.
  • Un solo evento avverso minore in tutto lo studio.

È il dato più importante di tutto l’articolo, perché ribalta l’indicazione che a molte donne over 55 viene ancora data: «non sollevare pesi». Il carico alto, ben supervisionato, si è dimostrato sicuro ed efficace proprio nella popolazione considerata più fragile.

Con una precisazione che gli autori stessi sottolineano e che vale la pena ripetere: quei risultati sono stati ottenuti in condizioni altamente supervisionate. Non è un invito a caricare il bilanciere da soli guardando un video.

Un dato scomodo sulla menopausa

Non tutto va nella stessa direzione. Uno studio su 31 donne di età media 52 anni ha confrontato la risposta all’allenamento prima e dopo la menopausa: gli effetti ipertrofici si sono visti soltanto nel gruppo in premenopausa. Nelle donne in postmenopausa, con la stessa intensità moderata, non c’è stato aumento significativo di massa magra.6

È uno studio piccolo — gruppi da nove a dodici persone, dieci settimane — e va soppesato contro i 101 studi della meta-analisi che invece trovano +0,90 kg. La lettura più difendibile è questa: dopo la menopausa la risposta è probabilmente attenuata e serve più stimolo — gli autori suggeriscono volumi maggiori — non che l’allenamento smetta di funzionare. E LIFTMOR dimostra che ad alta intensità i benefici ossei e funzionali arrivano comunque.

Cosa fare, in pratica

  1. Smetti di guardare solo la bilancia. Il peso si muove poco perché stai scambiando grasso con muscolo. Guarda le circonferenze, come vestono i vestiti, quanto peso sollevi.
  2. Il carico deve essere impegnativo. I risultati degli studi arrivano da intensità alte, non da manubri da un chilo. Impegnativo per te, s’intende: si costruisce.
  3. Due volte a settimana basta, se sono programmate bene e fatte con continuità.
  4. Fatti seguire, soprattutto all’inizio. Tutti gli studi che hanno prodotto risultati senza infortuni erano supervisionati.
  5. Se sei in postmenopausa, aspettati tempi più lunghi e un volume di lavoro maggiore. Non è colpa tua e non è un fallimento: è fisiologia.

È il ragionamento su cui è costruito il percorso Women: gruppi di sole donne da massimo cinque persone, carichi progressivi, e una nutrizionista che lavora sullo stesso protocollo del trainer. Non perché le donne abbiano bisogno di un allenamento «diverso» — la fisiologia dice il contrario — ma perché l’ambiente in cui ci si allena decide se ci si allena.

Fonti

Ogni studio citato è linkato: il numero porta alla scheda ufficiale della rivista o al DOI, così puoi controllare tu.

  1. Khalafi M et al. The effects of exercise training on body composition in postmenopausal women: a systematic review and meta-analysis. Front Endocrinol. 2023;14:1183765. DOI
  2. Peterson MD, Sen A, Gordon PM. Influence of Resistance Exercise on Lean Body Mass in Aging Adults: A Meta-Analysis. Med Sci Sports Exerc. 2011;43(2):249–258. DOI
  3. Travison TG, Vesper HW, Orwoll E et al. Harmonized Reference Ranges for Circulating Testosterone Levels in Men of Four Cohort Studies in the United States and Europe. J Clin Endocrinol Metab. 2017;102(4):1161–1173. DOI
  4. Roberts BM, Nuckols G, Krieger JW. Sex Differences in Resistance Training: A Systematic Review and Meta-Analysis. J Strength Cond Res. 2020;34(5):1448–1460. DOI
  5. Watson SL et al. (LIFTMOR) High-Intensity Resistance and Impact Training Improves Bone Mineral Density and Physical Function in Postmenopausal Women With Osteopenia and Osteoporosis. J Bone Miner Res. 2018. DOI
  6. Isenmann E et al. Resistance training alters body composition in middle-aged women depending on menopause — A 20-week control trial. BMC Womens Health. 2023;23:526. DOI

Questo articolo ha finalità divulgative e non sostituisce il parere del medico. L’attività proposta è attività motoria e sportiva: non costituisce trattamento sanitario, terapia o riabilitazione e non sostituisce il parere del medico curante. È richiesto il certificato medico di idoneità all’attività sportiva non agonistica. I risultati sono individuali e variano in base al punto di partenza, alle condizioni di salute e alla costanza nel percorso.

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